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postato da strainbow [22/05/2008 23:45]
E' giusto ripristinare la produzione elettica dall'energia nucleare? Davanti a un quesito simile (non "ripristinate", ma "interrompere") la maggioranza del popolo italiano decise di sbattere la porta in faccia all'atomo. Erano altri tempi: il disastro di Chernobyl era un ricordo assai fresco, e non ci si preoccupava molto ne' di effetto serra ne' di prezzo del petrolio. Chernobyl è stato un fenomeno più unico che raro. All'epoca (1987), un amico che studiava da ingegnere nucleare mi disse che la centrale in questione era costruita con criteri vecchi, e mi portò come esempio il sistema di raffreddamento del "nocciolo", basato su grafite. Le centrali venivano già da tempo realizzate, nel mondo occidentale, con sistema di raffreddamento ad acqua. Poi gli impianti automatici impedivano di fatto di eseguire sperimentazioni demenziali, come quella che portarono al disastro. Per il mio amico, dopo il referendum, non ci fu più storia. Non si laureò (gli mancavano due esami) e si gettò nella progettazione di impianti di condizionamento. Attualmente siamo ben più avanti nella tecnologia, ovvio! Nessuno sta discutendo sulla sicurezza degli impianti di produzione elettrica basati sul nucleare. Si dice solo che tra 10 anni, epoca in cui saranno pronte le prime centrali italiane, l'uranio sarà esaurito! Ma allora gli iraniani sono degli imbecilli!!! E imbecille Bush che ci casca!!! Sono d'accordo, il solare è il futuro. Ma mi sembrerebbe più logico dire che il solare, allo stato attuale delle cose, è idoneo per aree rurali, mentre per le aree cittadine il nucleare è la soluzione. Per un semplice motivo: nelle aree cittadine le famiglie vivono sovrapposte nei condomini, e gli uffici, invece, anche. L'opposto nelle aree rurali. So che Grillo si scaglia contro il nucleare. Per me sbaglia. Io non guadagno 4 milioni di euro all'anno quindi non pago consulenti per suffragare la mia tesi. Sarebbe bello vedere da lui (non da Pecoraro Scanio, si goda la pensione senza rompere le balle) un bel contraddittorio tra fautori e detrattori del nucleare. Ciao g
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